San Giorgio Martire onlus

petrella

Religious ROAD 2026

Religious R.O.A.D. – A local event in Molise to explore religiousheritage as a pathway for dialogue, social innovation andcooperation

Can small villages in rural Molise transform cultural heritage into a driver of social inclusion,intercultural dialogue and cross-border cooperation between Italy, Albania and Montenegro? Theanswer is yes! On 3 August 2026, Associazione San Giorgio Martire ETS, project partner of the RELIGIOUSR.O.A.D. – Religious Identities inteRacting in sOuth ADriatic project, will organise a local eventoffering participants a unique cultural journey through three significant religious heritage sites inMolise. The event will explore how religious and cultural sites can become spaces for accessibility,inclusion and intercultural exchange.The programme will begin in Campolieto with the presentation of the project “Romanic@mente inCammino” and a first study tour of local places of interest. Associazione San Giorgio Martire ETSwill present this recognised religious route dedicated to the enhancement of MolisianRomanesque heritage, launched by the Archdiocese of Campobasso-Bojano to mark the 2025Jubilee. The route connects churches, hermitages and small abbeys in the Campobasso areathrough a scenic cultural and spiritual itinerary.A comprehensive digital heritage platform collects 3D scans, immersive virtual tours and adedicated app, making the area’s cultural and religious heritage more widely accessible to visitors,researchers and local communities alike.The journey will continue in Matrice, where participants will visit the remarkable Church of SantaMaria della Strada, one of the most important examples of medieval religious architecture in theregion. After a light lunch, the event will move to Petrella Tifernina for a study tour of themonumental Church of San Giorgio Martire, a landmark of Molisian Romanesque architecture anda symbol of the region’s layered cultural history.The day will conclude with a roundtable discussion on interreligious dialogue, interculturalexchange and inclusion, followed by moments of conviviality and networking among participants.Despite their small size, these villages in rural Molise have preserved their heritage andtransformed it into a catalyst for social inclusion, social innovation and sustainable development. Through these initiatives, local cultural assets create connections that extend well beyond theboundaries of rural communities and strengthen cooperation across the South Adriatic area. COPY FOR SOCIAL MEDIA ��️ Can small villages transform cultural heritage into a driver of inclusion, intercultural dialogue ancooperation across the South Adriatic?The answer is yes.

Notizie

Romanic@mente per tutti: Presentato a Petrella Tifernina un importante progetto di digitalizzazione, fruizione e valorizzazione

Il Progetto Romanic@mente Plus presentato sabato 21 dicembre 2024 ha visto la realizzazione di una importante progettualità, ideata dall’Associazione San Giorgio martire e finanziata da Ministero della Cultura, con misura TOCC “Transizione ecologica organismi culturali e creativi” , gestita da Invitalia. La misura TOCC rientra nella Missione 1 – ossia Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura. Un evento di rilevanza non solo territoriale, ma si proietta in una visione futura di fruizione del patrimonio artistico romanico, a livello regionale e nazionale. Rilettura in chiave teologica dell’immenso patrimonio artistico culturale presente nella chiesa di san Giorgio martire, la restituzione di una mappa tattile parlante inclusiva, la restituzione di una App, che mediante sensori di prossimità, darà la possibilità a tutti di fruire e poter immergersi nella bellezza dell’arte tramite cellulare, la possibilità di accedere, grazie alla digitalizzazione, all’archivio parrocchiale anche a distanza, a partire dall’anno 1615 , e la possibilità di poter vedere e toccare, non solo alcuni capitelli già precedentemente realizzati con restituzione 3D in pietra, ma oggi anche di due effigi, i cui resti sono conservati nella cripta della chiesa, dell’aquila e del bue alato. Ancora cartoline digitali in realtà aumentata, in arrivo tra qualche mese. L’importanza, riconosciuta da tutti, di questo progetto è la sua fruibilità turistica. L’Associazione San Giorgio martire ha creato un “modello”, che contestualizzato ai territori della nostra regione, può essere replicato, e cosa più importante può creare una rete virtuosa che sia da volano per il turismo, individuale, dei cammini, dei pellegrinaggi. Il convegno si è aperto con i saluti del parroco Don Domenico Di Franco, del sindaco dott. Alessandro Amoroso, del Commissario Straordinario dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo Remo Di Giandomenico, e dell’Arcivescovo della Diocesi Campobasso Bojano Mons. Biagio Colaianni. Per l’occasione è stata ricreata l’atmosfera medievale con torce e ceri, accompagnati dal cantico Sicut Cervus, con la Schola Cantorum di Petrella e Campolieto, richiamando la cerva , effige su uno dei capitelli. Don Domenico Di Franco, parroco di Petrella Tifernina e Presidente dell’Associazione San Giorgio martire: “Questa chiesa è un dono per tutti. E’, oltre ad un bene artistico di rilevanza culturale, anche un mezzo di evangelizzazione, oggi con la tecnologia averla resa fruibile per tutti, è sicuramente un passo decisivo verso l’apertura e l’accoglienza dei pellegrini. Sono orgoglioso di poter affermare che oggi, da Petrella, la bellezza dell’arte e la bellezza di Dio vanno insieme più facilmente, e con questa nuova fruizione del messaggio evangelico si può arrivare a tutti più facilmente. Devo ringraziare l’Associazione San Giorgio martire per l’impegno, la costanza e i risultati che da anni sta portando, per la valorizzazione della nostra Chiesa”. Mario Ialenti, direttore della Pastorale turismo della Ceam : “ Quello che oggi viene presentato, è la risultanza di un grandee meritevole lavoro realizzato dall’ Associazione San Giorgio martire anche in merito all’accessibilità cognitiva, è un risultato molto positivo, apre una prospettiva nuova su tutto il nostro territorio. Siamo alle porte del 2025, Anno Giubilare dei pellegrinaggi, siamo già lavorando per una offerta turistica e di accoglienza dei pellegrini, che parte proprio da Romanic@mente a Petrella Tifernina. Dobbiamo essere in grado di ospitare facendo sentire il turista o il pellegrino parte integrante dei nostri borghi, quindi offrendo una accoglienza che sia la tempo stesso accompagnamento alla conoscenza del territorio, partendo proprio dalla bellezza dell’arte, come ci insegna padre Hernàndez”. Padre Jean Paul Hernandez, gesuita e ideatore di Pietre Vive: “Per me e i miei collaboratori della scuola di arte e teologia della Facoltà Teologica di Napoli, questo affidatoci, è stato un lavoro straordinario, è stata una scoperta del sacro che si trasforma in cammino spirituale, quello che veniva spiegato e mostrato ai pellegrini. Entrare in questo tempio sacro è fare un cammino personale, del cuore, grazie a questi simboli, che sono molto forti ed interessanti. Il tema del giardino, il tema di Giona, caduta e rinascita, che ci introduce al cammino all’interno proprio di un giardino, ricco di simbolismo. Questa chiesa è meravigliosa, c’è la possibilità di entrare in comunione spirituale con chi ci ha preceduto nella fede. Dovete immaginare che nei tempi antichi le persone non conoscevano il latino, questa iconografia della Chiesa di Petrella, era già inclusiva nel passato, queste figure parlavano, evangelizzavano le persone. E’ straordinario ciò che ha realizzato la Associazione San Giorgio martire, tutti noi siamo in qualche modo portatori di disabilità, e ognuno di noi può fare un cammino ristoratore, di fede , oggi aperto a tutti”. Architetto Dino Angelaccio, presidente ITRIA “Itinerari turistico-religiosi interculturali accessibili”: La mappa tattile è un lavoro di un gruppo intedisciplinare di persone chevuole restituire il diritto alla belleza a chiunque, in questo caso la mappa darà a tutti la possibilità di avere intanto un insieme del bene artistico, poi la possibilità di attivare dei QR Code con contenuti audio e video, continutiin multilingue, Lingua Italiana dei Segni e Lingua Internazionale dei Segni, chiunque avrà la possibilità di avere informazioni ma anche di fare esperienza in questo luogo straordinario. Come coordinatore nazionale di Giubileo For All, il Giubileo del 2025, sono lieto di poter dire che San Giorgio martire è un po’ il cuore pulsante di Romanic@mente, che ha visto tante progettualità realizzate e un forte interesse futuro del territorio”. Architetto Odette Nbuyit (ITRIA): “ La mappa rappresenta lo spazio della chiesa in cui ci incamminiamo, on tutti i punti importanti. La mappa è fatta con icone intuitive, a rilievo, può essere legibbile da tutti, tattilmente esplorabile. Un prodotto che tutti possono utilizzare”. Architetto Luigi Detta: “ Grazie al Master in Architettura Sacra, mi fù assegnata quale lavoro di tesi e restai alquanto meravigliato davanti a tanto simbolismo medievale e alle particolari anomalie costruttive presenti in tale Chiesa. Oggi l’Associazione ha ricostruito in 3D la figura del Bue Alato, di cui mi sono occupato nella mia tesi. In breve è importante perchè mette in relazione date, gli orientamenti degli astri, il campanile, e la geometria sacra.La chiesa è immagine di Dio, non solo realistica ma anche strutturale”. Particolare interesse proprio per la App, di prossima

Notizie

Giubileo for All, Romanicamente in cammino tra i quattro progetti nazionali ufficializzati

Sono stati presentati in conferenza stampa, lunedì 28 gennaio 2024, presso la Pontificia Università Urbaniana a Roma, i primi quattro itinerari inseriti nel progetto Giubileo for All, un progetto che raccoglie diversi itinerari sul territorio italiano, promossi dalle diocesi che hanno saputo coinvolgere le comunità e gli enti locali. I percorsi riguardano le Diocesi nei territori di Marche, Campania, Calabria e Molise. In particolare: “ Romanicamente in cammino” nella Diocesi di Campobasso e Bojano; ‘Iter Suasanum , alle radici del cristianesimo’ nella Diocesi di Senigallia; ‘Tra Via Regia e Cammino Giubilare’ nella Diocesi di Amalfi e Cava dei Tirreni; “E ti vengo a cercare. Cammini verso l’infinito” nella Diocesi di Locri e Gerace. L’incontro è stato introdotto da mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Cei, in un videomessaggio: “La misericordia usa la bellezza perché attrae, suggestiona, qualcosa che stacca rispetto alla quotidianità e ci mette in contatto con Dio e la nostra interiorità. I programmi che state studiando possono essere un esempio di accessibilità di fruizione. Non si tratta semplicemente anche se già sarebbe importante, della possibilità che ogni uomo, anche con disabilità, possa accedere al genio dell’uomo, come quello artistico, ma qualcosa di più profondo. Dio è bellezza e deve potersi manifestare ad ogni uomo”. Incisivo anche l’intervento di suor Veronica Donatello, responsabile Servizio nazionale per la pastorale delle persone con disabilità della Cei: “ Dobbiamo pensare a una rivoluzione culturale. In Italia le persone con disabilità sono 13 milioni. Pensate quanto perdiamo anche dal punto di vista economico perché poniamo barriere fisiche e culturali. Togliendole, facciamo un servizio umano e di civiltà. Ma la prova più grande, secondo la responsabile del Servizio, è rappresentata dalla possibilità di eliminare le barriere sensoriali o cognitive e porre le persone accanto a una proposta di fede: La disabilità diventa la sfida per far sì che partecipino gli ultimi, gli scartati. Richiede alfabetizzazione, come diceva il Papa, per cui siamo chiamati a reinsegnare le cose base. Credo che l’accessibilità, intesa come visione completa dell’uomo ad arte e fede, possa essere una possibilità”. E conclude: “Sarebbe bello che dopo il Giubileo possa diventare normale progettare in questo modo e innescare una grande rivoluzione. Oggi c’è bisogno di creare cultura e il Giubileo, l’arte e la fede insieme possono provocare un punto di vista diverso”. Ogni cammino è stato presentato, raccontando la bellezza del territorio, dell’arte, dell’accoglienza, di posti non conosciuti dal turismo attuale, ma che con caratteristiche che uniscono fede e bellezza, possono portare i turisti, comprese le persone con disabilità, a poter fare un percorso sensoriale, emotivo, rigenerante, facendo conoscere i borghi custodi di bellezza a 360 gradi. Per quanto riguarda il Molise “Romanic@mente in cammino”, che nasce dal progetto Romanicamente, promosso dalla Associazione San Giorgio Martire, si colloca in un percorso di valorizzazione delle chiese del Molise centrale che contribuisce con passione al riconoscimento del ricco patrimonio monumentale romanico, vede la collaborazione di 6 comuni molisani, che hanno consolidato la condivisione del progetto . Il percorso guiderà i turisti, comprese le persone con disabilità fisica e cognitiva alla riscoperta della Chiesa di San Giorgio Martire di Petrella Tifernina, la chiesa del mistero, con la ricchezza interpretativa dell’arte romanica scolpita sulla pietra, che sa parlare al credente, all’ateo, allo storico dell’arte, al teologo, ed essere un punto di riferimento del romanico in regione; passando per la chiesa benedettina di Faifoli a Montagano in cui Pietro Angelario – poi Papa Celestino V – trascorse i tre anni di noviziato, per proseguire e far conoscere i riti liturgici della fede greco-cristiana nella chiesa della Madonna della Strada a Matrice e il monastero di Santa Maria del Romitorio di Campolieto, le fortezze medievali di Limosano e Sant’Angelo Limosano in cui nacque Papa Celestino , così come le chiese di San Giorgio, San Bartolomeo e San Leonardo a Campobasso.  La conclusione dell’intervento affidata a Dino Angelaccio del coordinamento “Giubileo for all” e presidente di Itinerari turistico-religiosi interculturali accessibili (Itria): “Abbiamo avuto la fortuna di incrociare comunità e diocesi che da subito hanno raccolto la sfida dell’accessibilità, non solo intesa nell’ottica del Giubileo, ma proprio come processo da avviare che traguarda il 2030. Riguardo ai finanziamenti dei percorsi che prevedono anche l’offerta di servizi, ogni Regione si sta organizzando per raccogliere dei fondi. La forza del gruppo ci permetterà di presentarci uniti per l’avviso del Ministero del turismo sui cammini religiosi o per quello che sta per uscire sul turismo accessibile. Giubileo for all è il primo tassello di un mosaico più grande, l’auspicio, ora, è che gli itinerari avviati in questa occasione diventino delle realtà stabili e continuative anche dopo il Giubileo del 2025“.

Notizie

Romanicamente in Cammino, itinerario verso il Giubileo 2025 inserito nel catalogo nazionale

ROMANICAMENTE IN CAMMINO ITINERARIO VERSO IL GIUBILEO 2025 è stato approvato dal Servizio nazionale per la pastorale delle persone con disabilità della Conferenza Episcopale Italiana unitamente ad altri quattro itinerari in Italia.Suor Veronica Donatello, responsabile dell’Ufficio, ha comunicato l’inserimento dell’itinerario nel catalogo nazionale . L’obiettivo prioritario del programma nazionale è quello di far conoscere i territori, di solito piccole comunità, ai pellegrini che raggiungeranno l’Italia nel 2025.In questi mesi, ha dichiarato Suor Veronica, presente alla conferenza stampa dello scorso 22 novembre, unitamente all’arch Dino Angelaccio, abbiamo invitato comunità e realtà territoriali a mettersi in gioco e a raccogliere la sfida dell’accessibilità in vista del Giubileo. E’ un grande risultato per le comunità molisane coinvolte : la determinazione di don Domenico di Franco, parroco di Petrella Tifernina, e il forte convinto sostegno dell’Arcivescovo Mons Padre GianCarlo Bregantini hanno portato al raggiungimento dell’obiettivo.Ora per non vanificare il risultato Comuni, Parrocchie, Associazioni devono lavorare alacremente e in totale sinergia ‘Romanicamente in cammino’ è un itinerario storico, culturale, religioso, ambientale che ci fa fare un salto nella storia e permette di rivivere i fasti di un tempo, ma nello stesso tempo di apprezzare il grande valore artistico, forse unico in Italia, di un territorio piccolo che contiene tanti scrigni di bellezza. Il Cammino parte idealmente da Petrella Tifernina con la sua chiesa meravigliosa dedicata a san Giorgio Martire: ogni portale con le sue lunette prepara il visitatore ad accogliere il dono della salvezza illustrato nei 14 capitelli dei due colonnati e offre uno strumento impareggiabile di evangelizzazione e di meditazione attraverso la bellezza dell’arte. Poi c’è la chiesa di Faifoli, costruita presumibilmente nell’XI secolo; quindi Matrice con la famosa struttura della Madonna della strada che viene annoverata tra le dodici chiese-abbazie insigni, i cui abati, «cum graecanico ritu uterentur», godevano dell’uso della mitra, del bacolo e del pastorale, elementi tipici della liturgia, della ritualità e, più propriamente, della cultura greco-autoctona. Poco distante troviamo Campolieto con la chiesa arcipretale dedicata a san Michele Arcangelo e l’antica e famosa abbazia di Santa Maria del Romitorio. Limosano, sede della storica Diocesi riportata in auge da Papa Francesco, è un paese caratterizzato da fortezze e camminamenti situato in basso rispetto a Sant’Angelo Limosano, patria natale di Celestino V. Poi Campobasso, capoluogo di regione, sede dell’arcidiocesi Campobasso –Bojano con le due caratteristiche chiese dedicate a San Bartolomeo e a san Giorgio. ‘Romanicamente in cammino’ è un percorso lento, immersivo, riflessivo, di gusto e bellezza, dove si riscopre il significato dell’esperienza di procedere lentamente, a fianco, né davanti e né indietro, con una mano o un braccio in aiuto, con la gentilezza che è anche condivisione di ristori, con l’ascolto empatico quale occasione di una crescita emozionante, con la scoperta culturale che favorisce e arricchisce l’incontro, per diventare anche ‘il cammino dell’anima’. Sia questo Natale un momento di pace, fratellanza, inclusivo con il coinvolgimento attivo e consapevole di tutte le persone, nessuno escluso. Mario IalentiDirettore regionale Pastorale Turismo

Notizie

Il Labirinto di Petrella Tifernina

di Mario Ziccardi Il labirinto è un simbolo molto antico e universale lo ritroviamo tra le incisioni egizie, a quelle peruviane, da Cnosso alla Valcamonica, da Chartres a Lucca per citarne alcuni. Gli innumerevoli significati sono attribuiti all’ambiente e all’epoca in cui sono stati realizzati, se i periodi storici sono diversi, come abbiamo visto, i contesti sono spesso sacri o legati al simbolismo di un passaggio rituale come il più antico labirinto presente sul territorio italiano legato alla cultura dei Camuni, un popolo vissuto inVal Camonica (BS) nel IX secolo a.C. Il simbolo è generalmente legato al mito del Minotauro, infatti il più antico labirinto è stato rinvenuto a Pylos in un palazzo di origine micenea nel sud della Grecia; è famoso il graffito pompeiano della domus di Lucrezio dove si fa riferimento al mito legato a Teseo (fig. 1). La rigenerazione del significato nei secoli potrebbe essere il filo di Arianna che potrebbe far percepire l’importanza di questa figura; il Medioevo amava la simbologia e il labirinto venne presto adottato e cristianizzato. Il simbolo in ambienti sacri era fondamentale per la conoscenza da parte degli illetterati dei fondamenti della dottrina cristiana attraverso questi “libri di pietra”. In questo campionario di simboli medievali il labirinto unicursale ha un significato metafisico e trascendentale rappresentando la vita del cristiano che, seguendo l’unica Via giungeva alla salvezza e alla resurrezione: a una nuova vita.All’interno di edifici religiosi possiamo avere diversi tipi di rappresentazione del labirinto che differiscono per posizione, dimensioni, tecnica di realizzazione.Quelli pavimentali nelle grandi cattedrali francesi sono di dimensioni tali che venivano usati con preghiere e canti ma la deriva pagana, anche con riti legati alla superstizione, ne causò l’abbandono da parte dell’autorità ecclesiastica bandendone l’uso; In Italia esistono decorazioni labirintiche pavimentali ma sono di dimensioni più ridotte. Esistono decorazioni labirintiche realizzate in verticale su conci di pietra: scolpiti, incisi o dipinti. Conosciuti sono quello scolpito a Lucca o quello dipinto ad Alatri (Figg. 2-3). Petrella Tifernina è un centro abitato della provincia di Campobasso, dista dal capoluogo di regione circa 20 chilometri in direzione nord; il paese è situato nella media valle del fiume Biferno a destra del corso d’acqua a circa 650 metri sul livello del mare. Il territorio di Petrella è attraversato da una fitta retedi percorsi viari che hanno reso questo centro uno snodo di un certa importanza, inoltre, non è lontanodai percorsi tratturali principali quali il Lucera – Castel di Sangro e il Celano – Foggia. Non è escluso che illuogo di culto poteva essere una tappa importante di un percorso sacro verso San Michele Arcangelo sul Gargano o verso Gerusalemme.Il monumento principale di Petrella Tifernina è la chiesa di San Giorgio: l’edificio attuale è stato realizzatotra la fine del XII secolo e gli inizi del XIII secolo probabilmente su precedenti preesistenze di inizio XI sec.ed è un pregevole esempio di architettura romanica che trova nella fabbrica particolari e inedite caratteristiche che contraddistinguono la sua unicità in un contesto rurale come storicamente appariva quello molisano.L’edificio cultuale ha pianta parallelepipeda con tre navate absidate (fig. 4), il presbiterio è rialzato, lasagrestia voltata a crociera, accessibile dall’abside della navata di sinistra, è visibilmente un corpoaggiunto e successivo alla costruzione della chiesa. Le particolarità all’interno della chiesa sonomolteplici: la forma della planimetria con le arcate delle navate laterali sfalsate; i capitelli, ognunodiverso dall’altro, sono scolpiti con figure e temi riconducibili sia al repertorio cristiano che quellomitologico e pagano la cui presenza in un contesto sacro ne rendono la simbologia e la tramaoscure e di difficile interpretazione. Tra queste la Melusina o sirena bicaudata simbolo pagano difertilità e la presenza di figure umane maschili con una cintura con un disco sulla schiena e il visorivolto verso essa. Tra i tanti simboli riconoscibili all’interno dell’edificio sacro, il labirinto è quello che è passato piùinosservato: è inciso sulla prima colonna a sinistra ad una quota di circa un metro e mezzo dalpavimento, ha dimensioni di circa quarantaquattro centimetri di larghezza e trentacinquecentimetri di altezza. Il labirinto in oggetto è del tipo “caerdroia”, unicursale a mano sinistra; ha undici corridoi nellaparte superiore dal centro. La particolarità più interessante è la parte inferiore rettilinea caratteristica propria di questa tipologia di labirinto (figg. 5-6). La datazione precisa è impossibile sui graffiti: un terminus post quem è sicuramente la costruzione dellachiesa e le modifiche barocche. Se prendiamo per sicura la realizzazione dopo l’edificazione della chiesa, molto probabilmente il graffito fu realizzato se non con l’accordo almeno con una certal’accondiscendenza da parte dell’autorità ecclesiastica coeva, l’impianto è coerente con il bloccolitico su cui è stata realizzata ponendo in essere un progetto studiato e voluto non è, in sintesi,un disegno incerto e frettoloso.La posizione, inoltre, è accessibile e visibile a chi entra dall’ingresso principale verso la navata disinistra ed è inverosimile che qualcuno, di nascosto, abbia realizzato indisturbato il graffito.

Notizie

Presentazione del volume dedicato al restauro del Crocifisso ligneo di Petrella Tifernina

Il 30 di giugno a Campobasso, presso la Sala “Celestino V” della Curia Vescovile in via Mazzini 80, si terrà la prima presentazione del volume dedicato al restauro del Crocifisso ligneo cinquecentesco, conservato nella Chiesa di San Giorgio Martire a Petrella Tifernina.   Il Progetto che ha avuto inizio nel 2015, si è concluso nel 2017 dando origine ad un’esperienza straordinaria che ha visto tra i protagonisti sin dalle prime battute la popolazione di Petrella Tifernina, la quale avvertendo la necessità di approfondire la conoscenza di un manufatto da sempre oggetto di culto, presente nella Chiesa, una delle più interessanti dell’epoca, ha destato l’interesse di massimi esperti nel settore della conservazione dei Beni Culturali. Quella che all’inizio doveva essere una semplice azione di restauro, è divenuta invece scoperta di un’opera d’arte. Restauratori Senza Frontiere avvia lo Studio, la scoperta, il restauro dell’Opera. Straordinaria la scoperta di un’opera d’arte, di cui resta sconosciuto l’autore, custodita all’interno del complesso monumentale di San Giorgio martire. Il Crocifisso ligneo di Petrella ha da subito incuriosito per la grande simbologia. Straordinario il simbolismo del volto, singolare la curvatura del corpo, interessanti i dettagli del corpo. La cura del volume è di Marisa Laurenzi Tabasso e Paolo Pastorello, le fotografie e il progetto editoriale di Araldo De Luca, RSF Edizioni, Roma, Marzo 2022. E’ la prima volta che RSF si impegna in veste di editore.   Programma  H 17.00  Saluti delle autorità: Mons. Gian Carlo Maria Bregantini, Arcivescovo Metropolita di Campobasso-Boiano – Vincenzo Cotugno, Assessore Regionale Turismo e Cultura – Roberto Gravina,  Sindaco di Campobasso – Alessandro Amoroso, Sindaco di Petrella Tifernina – Dora Catalano, Soprintendente Archeologia belle arti e paesaggio del Molise. H 17.30   Come nasce il Progetto: Paolo Pastorello, Presidente di RSF Italia – Don Domenico Di Franco, Presidente dell’Associazione S. Giorgio Martire H 17.45   L’intervento di restauro: Paolo Pastorello e Marisa Laurenzi Tabasso, Presidente del Comitato Scientifico di RSF Italia. H 18.15   La Chiesa di San Giorgio Martire: Franco Valente H 18.45   Le motivazioni per la collocazione attuale: Giampiero Di Stefano H 19.00   Per una collocazione nello spazio e nel tempo: Intervento video di Claudio Strinati H 19.15   Il Crocifisso nel Contesto della scultura lignea molisana: Dora Catalano H 19.30   Programmi per la conservazione del Crocifisso H 19.45   Conclusioni Coordina l’incontro Di Lallo Mariateresa giornalista

Torna in alto