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RELIGIOUS R.O.A.D.: a Petrella Tifernina l’incontro locale sul dialogo interreligioso nel Sud Adriatico

Lunedì 3 agosto 2026 si terrà a Petrella Tifernina, presso la Chiesa San Giorgio martire, a partire dalle ore 16.00, l’incontro locale del progetto europeo RELIGIOUS R.O.A.D. – Religious identities inteRacting in sOuth ADriatic, finanziato dal Programma Interreg IPA South Adriatic 2021–2027, per promuovere il dialogo interreligioso, la coesione sociale e la riconciliazione nell’area del Sud Adriatico. L’evento è organizzato nell’ambito del progetto RELIGIOUS R.O.A.D., cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il Programma Interreg IPA South Adriatic. Il progetto nasce dalla necessità, sempre più urgente in un contesto multiculturale, di contrastare narrazioni stereotipate e tensioni legate alla diversificazione religiosa, favorendo invece il confronto tra organizzazioni della società civile, comunità religiose e mondo accademico. A questo scopo, il progetto sta sviluppando un modello congiunto di dialogo interreligioso centrato sui giovani, l’Adriatic Youth-Centered Interfaith Dialogue Model, da adottare in diversi territori.La giornata di Petrella Tifernina prevede una study visit alla Chiesa di San Giorgio Martire e una tavola rotonda dedicata ai temi dell’interreligiosità, dell’interculturalità e dell’inclusione, insieme alla presentazione di approfondimenti tematici sull’accessibilità cognitiva. L’Associazione San Giorgio Martire ETS, promotrice dell’evento, partecipa al progetto come partner italiano ufficiale, curando le attività culturali, formative e di disseminazione in Italia e supportando la valorizzazione del patrimonio religioso come strumento di inclusione sociale, forte dell’esperienza maturata in progetti di digitalizzazione culturale finanziati dal PNRR e in itinerari religiosi riconosciuti dal Ministero del Turismo. RELIGIOUS R.O.A.D. – Religious identities inteRacting in sOuth ADriatic è un progetto Interreg VI-A IPA South Adriatic (Italia–Albania–Montenegro), Priorità 4 – A more social South Adriatic programme area, Obiettivo Specifico 4.2 – Enhancing the role of culture and sustainable tourism in economic development, social inclusion and social innovation, pensato per innovare e rafforzare il dialogo interreligioso nell’area del Sud Adriatico. Project partnersLead partner 1: Ministero del Welfare Sociale, della Famiglia e della Demografia (ME)Partner 2: Istituto per la Migrazione, lo Sviluppo e l’Integrazione (AL)Partner 3: CDQ ITALIA FORMAZIONE (IT)Partner 4: SAN GIORGIO MARTIRE Organizzazione di Volontariato Ente del TerzoSettore (IT) Budget totale del progetto: € 805.630,50Programma: Interreg VI-A IPA South Adriatic (Italia–Albania–Montenegro)Durata del progetto: 24 mesi #Interreg #SouthAdriatic or #EUfunded / #CoFundedByEU.

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RELIGIOUS R.O.A.D. – progetto pensato per innovare e rafforzare il dialogo interreligioso nell’area del Sud Adriatico

RELIGIOUS R.O.A.D. – Religious identities inteRacting in sOuth ADriatic è un progetto Interreg VI-A IPA South Adriatic (Italia–Albania–Montenegro), Priorità 4 – A more social South Adriatic programme area, Obiettivo Specifico 4.2 – Enhancing the role of culture and sustainable tourism in economic development, social inclusion and social innovation, pensato per innovare e rafforzare il dialogo interreligioso nell’area del Sud Adriatico L’obiettivo generale del progetto è sviluppare e sperimentare un modello congiunto di dialogo interreligioso positivo, capace di promuovere la coesione sociale e la riconciliazione.Favorendo la cooperazione tra organizzazioni della società civile, comunità religiose e mondo accademico, il progetto mira a creare uno spazio sicuro di confronto, coinvolgere attivamente i giovani e ridurre tensioni e polarizzazione, in piena coerenza con le priorità europee in materia di inclusione e innovazione sociale. Uno degli elementi di maggiore valore aggiunto del progetto è il rafforzamento delle competenze metodologiche degli operatori giovanili e sociali, chiamati a trasformare i luoghi di aggregazione frequentati da giovani di culture diverse – associazioni, centri sociali e ricreativi – in spazi di dialogo interreligioso positivo. Questo approccio riconosce il forte legame tra scambio culturale, dimensione religiosa e partecipazione giovanile, aprendo nuove prospettive per la costruzione di narrazioni alternative alle ideologie radicali. Il progetto adatta e trasferisce pratiche efficaci tra Italia, Albania e Montenegro, costruendo una solida rete di cooperazione tra organizzazioni della società civile, comunità religiose, mondo accademico e altri stakeholder. Questo scambio transnazionale favorisce lo sviluppo di soluzioni condivise, tra cui una strategia e un piano d’azione comuni destinati all’adozione da parte di almeno sei organizzazioni, rafforzando le capacità degli attori coinvolti e promuovendo una visione del dialogo interreligioso come responsabilità collettiva. Promuovendo nuove idee, incoraggiando la partecipazione culturale dei giovani e rafforzando il legame tra comunità e territorio, l’iniziativa contribuisce ad aiutare le comunità del Sud Adriatico ad affrontare la diversità religiosa in modo più aperto, inclusivo e collaborativo. Project partnersLead partner 1: Ministero del Welfare Sociale, della Famiglia e della Demografia (ME)Partner 2: Istituto per la Migrazione, lo Sviluppo e l’Integrazione (AL)Partner 3: CDQ ITALIA FORMAZIONE (IT)Partner 4: SAN GIORGIO MARTIRE Organizzazione di Volontariato Ente del TerzoSettore (IT) Budget totale del progetto: € 805.630,50Programma: Interreg VI-A IPA South Adriatic (Italia–Albania–Montenegro)Durata del progetto: 24 mesi AGGIORAMENTI

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UNO SPAZIO PERFETTO

di Mario Ziccardi La chiesa di San Giorgio Martire a Petrella Tifernina non smette di sorprendere, rivelando continuamente nuovi aspetti e segreti celati nel suo antico splendore (f. 1). Tra i numerosi misteri che custodisce, uno dei più affascinanti concerne la progettazione e la creazione di uno spazio originariamente destinato a uno dei riti più significativi della religione cristiana: il battesimo. Un angolo di culto che testimonia la profondità spirituale e il legame tra fede e simbologia, capace ancora oggi di affascinare l’osservatore che ne coglie il significato, ora nascosto dietro quello che oggi appare come uno spazio vuoto.Fino ai primi anni ’80, il fonte battesimale (f. 2) si trovava all’ingresso della chiesa, all’inizio della navata sinistra ed è in sostanza il punto d’inizio della vita per ogni cristiano.Questo luogo può essere interpretato come uno spazio chiuso e definito, delimitato da elementi sia fisici sia simbolici (f. 3). Osservandolo, si notano i seguenti elementi che ne definiscono i confini ideali: a sinistra è delimitato dalle due pareti perimetrali della chiesa; l’angolo superiore sinistro è segnato dal capitello con il leone di San Marco rivolto verso la parete di fondo (f. 4); nell’angolo inferiore destro si trova una colonna ottagonale (f. 5) e, infine, l’angolo superiore destro è caratterizzato dalla presenza del labirinto, (f. 6) simbolo del percorso della vita cristiana sulla terra. La sinistraIl concetto di destra e sinistra non è un’esclusiva della nostra cultura occidentale o del cristianesimo, ma rappresenta un dualismo molto antico, che affonda le radici fin dagli albori dell’esistenza umana ed è, probabilmente, insito nella natura stessa dell’uomo.Nelle culture ancestrali, la distinzione tra destra e sinistra derivava da una percezione diffusa ma ritenuta inspiegabile e misteriosa. Non avendo a disposizione studi antropologici o neurologici, l’uomo cercò di dare un senso a questa percezione ricorrendo alla superstizione e soprattutto al sacro, spesso intrecciando queste due sfere. Questa dicotomia, interpretata in chiave sacra, finì per permeare quasi tutti gli aspetti della vita, condizionandone le scelte. Le associazioni fondamentali si cristallizzarono nel seguente binomio: Destra = positivo, bene; Sinistra = negativo, male. Questo simbolismo intimamente legato alla sfera del divino, non poteva che trovare eco nella religione ebraica e, di conseguenza, in quella cristiana, che offrirono interpretazioni analoghe del significato di destra e sinistra. Focalizzandoci sulla prospettiva cristiana, nel Nuovo Testamento si rintraccia questa dicotomia. In particolare, è nel Vangelo di Matteo che si trovano due passi significativi, probabilmente all’interno dello stesso brano, dove la distinzione tra destra e sinistra assume una chiara valenza, soprattutto in senso escatologico.Nel racconto del Giudizio Finale, infatti, trovarsi alla destra o alla sinistra del Giudice Divino segna la netta divisione tra coloro che sono destinati al Paradiso e coloro che sono destinati alla dannazione: 32 Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, 33e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. (Mt 25, 32-33). 41 Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli” (Mt 25, 41). Il concetto di “destra”, al contrario, è più frequente nei Vangeli, dove assume costantemente unaconnotazione positiva, di rilievo e prestigio. Nel Nuovo Testamento, il termine “destra” ricorre più di venti volte. Di seguito sono riportati quattro esempi, uno per ciascun Evangelista: 34 Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: «Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, (Mt 25, 34) 19 Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. (Mc 16, 19) 69“… ma d’ora in poi il Figlio dell’uomo siederà alla destra della potenza di Dio”. (Lc 22, 69) 6 Allora egli disse loro: “Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete”. La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. (Gv 21, 6). Nel racconto della Crocifissione, invece, i Vangeli non forniscono una chiara differenziazione simbolica tra i due lati. I testi evangelici si limitano a riportare che due malfattori furono crocifissi insieme a Gesù, uno alla sua destra e uno alla sua sinistra. Sebbene Luca sia l’unico evangelista a menzionare l’episodio del cosiddetto “buon ladrone”, non ne specifica la posizione.È stata l’arte, successivamente, a colmare questa lacuna: la tradizione identifica il buon ladrone con San Dismas e lo colloca sistematicamente alla destra di Gesù, confermando così l’atavico simbolismo associato alla destra.Tracce di questa antica dicotomia tra destra e sinistra permangono sottilmente nella nostra cultura e nel linguaggio quotidiano, come testimonia l’aggettivo “sinistro”, usato per descrivere ciò che è negativo, malvagio o minaccioso. Il numero otto e il battesimoFin dall’antichità, il numero non è stato considerato solo un semplice segno grafico utile ai calcolimatematici, ma anche un mezzo per esprimere significati magici ed esoterici, tanto che ogni ambitoculturale ne ha sviluppato interpretazioni proprie.Nel cristianesimo, il significato escatologico di molti numeri viene ripreso ed ereditato dalla culturaebraica, che già associava a ciascun numero un determinato significato. Nel percorso qui intrapreso, si farà principalmente riferimento ai numeri presenti nel Nuovo Testamento.Alcuni numeri evocano immediatamente nella mente concetti o immagini specifiche, diventando così ben più che semplici segni grafici. Tra questi, uno dei più riconoscibili e rappresentativi è il numero 3, simbolo di perfezione in quanto numero della Trinità. Inoltre, in molti punti del Nuovo Testamento si fa riferimento alla Resurrezione di Gesù Cristo avvenuta “il terzo giorno”. Tra i tanti passi pertinenti, viene qui considerato quello la cui scena è raffigurata nella lunetta sul portale della chiesa di San Giorgio Martire: 40 Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell’uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra. (Mt 12, 40) Il numero 6 rappresenta ciò che non è stato perfettamente portato alla completezza, rappresenta lacreazione dell’uomo con la sua imperfezione. Il 7 è un numero particolare e,

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Associazione San Giorgio Martire: al via la campagna tesseramento 2025

Siamo custodi di un patrimonio artistico e storico e  attraverso iniziative  ne favoriscono la conoscenza, l’accessibilità, e la fruizione. E’ necessario avere la consapevolezza di essere parte della bellezza dei nostri borghi, e di poterne essere “ambasciatori”. Abbiamo avviato un percorso di inclusività, e nel futuro ci proiettiamo verso una progettualità di accessibilità, verso la divulgazione  della “bellezza per tutti”.  Far parte del progetto della Associazione San Giorgio martire onlus vuol dire essere i primi fautori della ricchezza del nostro patrimonio artistico  e culturale,  essere testimoni di bellezza e  condividerne la conoscenza. Scegli di far parte della nostra Associazione,  che valorizza il territorio attraverso l’arte, la cultura e la partecipazione attiva. Scegli di diventare protagonista di un progetto in crescita, culturale e sociale, attraverso proposte, eventi e formazione. Prende il via la campagna per le nuove adesioni ed i rinnovi dell’iscrizione per l’anno 2025 dell’Associazione  Sangiorgiomartire Onlus. Da subito fino al  30 aprile è possibile rinnovare la propria adesione per il nuovo anno sociale 2025 e per iscriversi come Nuovo Socio. La quota annuale 2025 è pari a: € 20,00  Per il rinnovo è disponibile la seguente modalità: Bonifico su Conto Corrente postale 2530728 iban: IT71 D0760103 8000 0000 2530728. Inserire sempre la seguente causale: Quota sociale 2025 “Nome e Cognome”.  Per una nuova iscrizione si può scaricare il modulo, compilarlo e restituirlo al Presidente o componente del CdA della Associazione. Il rinnovo e le nuove adesioni contribuiranno a dare forza e rappresentatività alla  associazione e ci consentiranno di portare avanti i nostri progetti culturali, sociali e di fruibilità per tutti.  Unisciti a noi per un 2025 ricco di cultura, valorizzazione, accoglienza e tante nuove opportunità. Scarica il Modulo

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Romanic@mente per tutti: Presentato a Petrella Tifernina un importante progetto di digitalizzazione, fruizione e valorizzazione

Il Progetto Romanic@mente Plus presentato sabato 21 dicembre 2024 ha visto la realizzazione di una importante progettualità, ideata dall’Associazione San Giorgio martire e finanziata da Ministero della Cultura, con misura TOCC “Transizione ecologica organismi culturali e creativi” , gestita da Invitalia. La misura TOCC rientra nella Missione 1 – ossia Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura. Un evento di rilevanza non solo territoriale, ma si proietta in una visione futura di fruizione del patrimonio artistico romanico, a livello regionale e nazionale. Rilettura in chiave teologica dell’immenso patrimonio artistico culturale presente nella chiesa di san Giorgio martire, la restituzione di una mappa tattile parlante inclusiva, la restituzione di una App, che mediante sensori di prossimità, darà la possibilità a tutti di fruire e poter immergersi nella bellezza dell’arte tramite cellulare, la possibilità di accedere, grazie alla digitalizzazione, all’archivio parrocchiale anche a distanza, a partire dall’anno 1615 , e la possibilità di poter vedere e toccare, non solo alcuni capitelli già precedentemente realizzati con restituzione 3D in pietra, ma oggi anche di due effigi, i cui resti sono conservati nella cripta della chiesa, dell’aquila e del bue alato. Ancora cartoline digitali in realtà aumentata, in arrivo tra qualche mese. L’importanza, riconosciuta da tutti, di questo progetto è la sua fruibilità turistica. L’Associazione San Giorgio martire ha creato un “modello”, che contestualizzato ai territori della nostra regione, può essere replicato, e cosa più importante può creare una rete virtuosa che sia da volano per il turismo, individuale, dei cammini, dei pellegrinaggi. Il convegno si è aperto con i saluti del parroco Don Domenico Di Franco, del sindaco dott. Alessandro Amoroso, del Commissario Straordinario dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo Remo Di Giandomenico, e dell’Arcivescovo della Diocesi Campobasso Bojano Mons. Biagio Colaianni. Per l’occasione è stata ricreata l’atmosfera medievale con torce e ceri, accompagnati dal cantico Sicut Cervus, con la Schola Cantorum di Petrella e Campolieto, richiamando la cerva , effige su uno dei capitelli. Don Domenico Di Franco, parroco di Petrella Tifernina e Presidente dell’Associazione San Giorgio martire: “Questa chiesa è un dono per tutti. E’, oltre ad un bene artistico di rilevanza culturale, anche un mezzo di evangelizzazione, oggi con la tecnologia averla resa fruibile per tutti, è sicuramente un passo decisivo verso l’apertura e l’accoglienza dei pellegrini. Sono orgoglioso di poter affermare che oggi, da Petrella, la bellezza dell’arte e la bellezza di Dio vanno insieme più facilmente, e con questa nuova fruizione del messaggio evangelico si può arrivare a tutti più facilmente. Devo ringraziare l’Associazione San Giorgio martire per l’impegno, la costanza e i risultati che da anni sta portando, per la valorizzazione della nostra Chiesa”. Mario Ialenti, direttore della Pastorale turismo della Ceam : “ Quello che oggi viene presentato, è la risultanza di un grandee meritevole lavoro realizzato dall’ Associazione San Giorgio martire anche in merito all’accessibilità cognitiva, è un risultato molto positivo, apre una prospettiva nuova su tutto il nostro territorio. Siamo alle porte del 2025, Anno Giubilare dei pellegrinaggi, siamo già lavorando per una offerta turistica e di accoglienza dei pellegrini, che parte proprio da Romanic@mente a Petrella Tifernina. Dobbiamo essere in grado di ospitare facendo sentire il turista o il pellegrino parte integrante dei nostri borghi, quindi offrendo una accoglienza che sia la tempo stesso accompagnamento alla conoscenza del territorio, partendo proprio dalla bellezza dell’arte, come ci insegna padre Hernàndez”. Padre Jean Paul Hernandez, gesuita e ideatore di Pietre Vive: “Per me e i miei collaboratori della scuola di arte e teologia della Facoltà Teologica di Napoli, questo affidatoci, è stato un lavoro straordinario, è stata una scoperta del sacro che si trasforma in cammino spirituale, quello che veniva spiegato e mostrato ai pellegrini. Entrare in questo tempio sacro è fare un cammino personale, del cuore, grazie a questi simboli, che sono molto forti ed interessanti. Il tema del giardino, il tema di Giona, caduta e rinascita, che ci introduce al cammino all’interno proprio di un giardino, ricco di simbolismo. Questa chiesa è meravigliosa, c’è la possibilità di entrare in comunione spirituale con chi ci ha preceduto nella fede. Dovete immaginare che nei tempi antichi le persone non conoscevano il latino, questa iconografia della Chiesa di Petrella, era già inclusiva nel passato, queste figure parlavano, evangelizzavano le persone. E’ straordinario ciò che ha realizzato la Associazione San Giorgio martire, tutti noi siamo in qualche modo portatori di disabilità, e ognuno di noi può fare un cammino ristoratore, di fede , oggi aperto a tutti”. Architetto Dino Angelaccio, presidente ITRIA “Itinerari turistico-religiosi interculturali accessibili”: La mappa tattile è un lavoro di un gruppo intedisciplinare di persone chevuole restituire il diritto alla belleza a chiunque, in questo caso la mappa darà a tutti la possibilità di avere intanto un insieme del bene artistico, poi la possibilità di attivare dei QR Code con contenuti audio e video, continutiin multilingue, Lingua Italiana dei Segni e Lingua Internazionale dei Segni, chiunque avrà la possibilità di avere informazioni ma anche di fare esperienza in questo luogo straordinario. Come coordinatore nazionale di Giubileo For All, il Giubileo del 2025, sono lieto di poter dire che San Giorgio martire è un po’ il cuore pulsante di Romanic@mente, che ha visto tante progettualità realizzate e un forte interesse futuro del territorio”. Architetto Odette Nbuyit (ITRIA): “ La mappa rappresenta lo spazio della chiesa in cui ci incamminiamo, on tutti i punti importanti. La mappa è fatta con icone intuitive, a rilievo, può essere legibbile da tutti, tattilmente esplorabile. Un prodotto che tutti possono utilizzare”. Architetto Luigi Detta: “ Grazie al Master in Architettura Sacra, mi fù assegnata quale lavoro di tesi e restai alquanto meravigliato davanti a tanto simbolismo medievale e alle particolari anomalie costruttive presenti in tale Chiesa. Oggi l’Associazione ha ricostruito in 3D la figura del Bue Alato, di cui mi sono occupato nella mia tesi. In breve è importante perchè mette in relazione date, gli orientamenti degli astri, il campanile, e la geometria sacra.La chiesa è immagine di Dio, non solo realistica ma anche strutturale”. Particolare interesse proprio per la App, di prossima

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Inclusione e accessibilità, Romanic@mente per tutti

Sabato 21 dicembre 2024, l’Associazione San Giorgio Martire presenterà i lavori realizzati con Bando TOCC. Romanic@mente per tutti, è l’evento organizzato dall’ Associazione San Giorgio Martire per presentare i progetti di digitalizzazione, accessibilità, inclusione e fruizione del Romanico di Petrella Tifernina, partendo da un approfondimento di rilettura teologica affidata a padre Jean Paul Hernandez, per giungere al potenziamento dei sistemi di digitalizzazione e accessibilità che mettono al centro la persona, con gli architetti Dino Angelaccio e Odette Mbuyi . Il progetto Romanic@mente nel corso degli anni ha ampliato il suo percorso virtuoso fino ad essere iscritto nei Cammini religiosi del Giubileo For All 2025. Nel corso dell’incontro analizzeremo l’accoglienza con Mario Ialenti, direttore della Ceam, approfondiremo l’analisi di uno dei fregi artistici, il bue alato , con l’arch. Luigi Dedda e scopriremo le diverse possibilità di digitalizzazione, virtualizzazione e fruizione, con gli interventi dei nostri partner. Appuntamento sabato 21 dicembre ore 16.30 a Petrella Tifernina. Diventiamo noi stessi Pellegrini di Speranza, grazie all’arte e alla bellezza. (Associazione San Giorgio martire, Mariateresa Di Lallo)

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