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Il Romanico in Molise: analisi storico-artistica e progetto di valorizzazione delle chiese di S. Giorgio

Si ripropone il connubio tra valorizzazione del  patrimonio artistico e culturale e la progettazione di un futuro auspicabile sviluppo territoriale. Questa l’impostazione della tesi dal titolo Il Romanico in Molise: analisi storico-artistica e progetto di valorizzazione delle chiese di S. Giorgio di Ludovica Di Tommaso, dott.ssa in scienze della formazione dei beni culturali e del turismo,  che propone una disamina degli aspetti storico-artistici dei Molise medievale, per poi coniugare al presente e perchè no al futuro le potenzialità di sviluppo territoriale racchiuse nei siti e nelle emergenze territoriali come Santa Maria della Strada a Matrice e San Giorgio martire a Petrella Tifernina. In questa ottica è di seguito  riportata una pagina interessante della tesi della Di Tommaso di analisi della fruibilità della chiesa di San Giorgio martire, che funge da presentazione e pubblicizzazione del sito e al contempo non lo risparmia dall’individuazione di criticità che andrebbero affrontare nella prospettiva di implementarne la fruibilità, attraverso un utile compendio riportato nella sua interezza al link:  https://www.sangiorgiomartireonlus.com/wp-content/uploads/2018/12/il-romanico-in-molise-analisi-storico-artistica-e-progetto-di-valorizzazione-delle-chiese-di-s-giorgio-martire-a-petrella-tifernina-e-s-maria-della-strada-a-matrice.pdf.   Tempi di fruibilità e utenza La chiesa di san Giorgio Martire è dislocata in pieno centro abitato, e proprio questa sua collocazione agevole ne favorisce il raggiungimento durante qualsiasi periodo dell’anno; la sua posizione che la vede collegata alle vie principali del centro, ne consente praticabilità ed accessibilità durante tutte le stagioni ed in qualsiasi condizione, data anche la costante presenza e disponibilità di figure preparate addette a guidare il turista alla scoperta di questo monumento, è possibile in qualsiasi giorno fruire del bene. Sicuramente una maggiore affluenza turistica si registra attorno alla seconda metà di aprile. Il ventitré di questo mese infatti, cade la festività in onore del santo martire, patrono di Petrella Tifernina e, per questa ricorrenza, il centro è meta di visitatori da tuta la regione e non solo. L’utenza interessata al monumento potrebbe essere la più varia. Di nuovo la sua dislocazione agevola la visita da parte di chiunque voglia avvicinarsi a questo bene culturale, dai più piccoli ai più grandi, dal turista occasionale allo studioso, garantendo un’esperienza soddisfacente anche per gruppi di utenti come scolaresche, famiglie o simili. Gli spunti di interesse potrebbero essere i più vari, questo tipo di monumento potrebbe interessare sotto vari aspetti, come quello storico artistico o quello architettonico; anche in questo caso bisognerebbe semplicemente riuscire a strutturare una serie di percorsi tematici alternativi in base ai potenziali interessi dell’utente e alla fascia d’età. Aspetti relativi alla promozione Le attività che si sono susseguite negli anni e che hanno avuto come obbiettivo quello di promuovere e valorizzare il sito culturale della chiesa di San Giorgio Martire, sono state molteplici, l’amministrazione e gli enti locali hanno mostrato grande consapevolezza ed interesse rispetto al monumento, dimostrando di aver compreso la sua importanza a livello storico-artistico, identitario, turistico e culturale, favorendone una corretta comunicazione. Gli eventi e le attività organizzate si devono soprattutto all’associazione culturale “Mysteria Templi”, nata nel 2010, con l’esplicito scopo di valorizzare e tutelare il patrimonio culturale di Petrella Tifernina, concentrandosi in maniera particolare sul monumento dedicato al santo martire. Tra le più importanti iniziative portate avanti dall’associazione, e non solo, sono da annoverare le seguenti: 10/07/2010 Convegno “Il culto della Sindone e i Cavalieri Templari” a cura del Prof. Giulio Fanti (docente presso l’Università di Padova e sindonologo di livello internazionale), con la partecipazione dei Cavalieri Templari Cattolici d’Italia. 10/07/2010 Annullo Filatelico. 09/2012 Convegno con la partecipazione dello scrittore Marcello Simoni, autore di bestseller medievali (premio bancarella 2012 con “Il mercante di libri maledetti”). 2010 Quinto censimento del Fai “I luoghi del cuore” 2010-2011-2012-2013-2014 Partecipazione alle giornate di primavera del Fai con visite guidate e programmi ludico-didattici per le scolaresche. 29/03/2012 Presso la sala mostre e convegni Via Giulia 142 Roma GANGEMI S. P. A. EDITORE – presenta la monografia “Medioevo in Molise il cantiere della chiesa di San Giorgio Martire a Petrella Tifernina”, di Walter Angelelli, Francesco Gandolfo, Manuela Gianandrea, Francesca Pomarici. In merito intervengono in data 29 marzo 2012: Cinzia Tamburrello,assessore pol. soc. e cult. del Comune di Petrella Tifernina; Francesco Gandolfo,professore ordinario di Storia dell’arte medievale all’Università Tor Vergata di Roma; Mario D’Onofrio, professore ordinario di Storia dell’arte medievale alla Sapienza Università di Roma; Dora Catalano, funzionario storico dell’arte della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici, ed Etnoantropologici del Lazio; Domenico di Franco, rev. parroco di “San Giorgio Martire” parrocchia di Petrella Tifernina. 2013 Collaborazione tra la parrocchia di “San Giorgio Martire” e l’Università Europea di Roma, con attività di studio ed approfondimento e stesura della tesi:“Il vangelo di San Luca nella chiesa di Petrella Tifernina”dell’arch. Luigi Dedda. 10-12/04/2015 Petrella Tifernina“Conversi ad Dominum”Master di 2° livello e corsi di aggiornamento in architettura, arti sacre e liturgia dell’Università Europea di Roma in collaborazione con la parrocchia di San Giorgio Martire. 2015 La chiesa di San Giorgio Martire di Petrella Tifernina viene scelta per rappresentare il Molise ad Expo 2015 nella sezione “Potenza della bellezza”. 2015 Pubblicazione “Le Pietre Parlanti” di Franco Valente. 03/2015 La chiesa di S. Giorgio Martire viene inserita nel volume“Alla scoperta dell’Italia con il FAI”, pubblicazione a cura del Corriere della Sera. 12/2015 “Premio nazionale Cronache dal mistero” a Mario Ziccardi per l’articolo relativo al labirinto di Petrella Tifernina, uscito sulla rivista inglese Caerdoria” n° 44 del 2015 del prof. Jeff Saward. 2016 Creazione del dipartimento e Centro Studi: “Tiphernum” con attività di ricerca, studio e pubblicazioni su rivista. 11/12/2016 Il Dipartimento “Tiphernum” dell’Associazione S. Giorgio Martire organizza il convegno“Dai segni…al Disegno” – La Chiesa “grecanica” di San Giorgio a Petrella Tifernina (CB) Storicizzazione, arte, tipicità del culto e ritualità liturgiche nel medioevo” di Cinzia Tamburrello. Nel 2017 l’associazione ha in programma i seguenti eventi culturali: 25/26/03 Giornate di primavera Fai a cura dell’ass. culturale Mysteria Templi. 04/03-23/04 -19/05 Convegni con pubblicazione degli atti a cura del Centro studi Tiphernum Aspetti relativi alla riconoscibilità e alla localizzazione Il centro di Petrella Tifernina dista circa venticinque minuti dal capoluogo di regione, la segnaletica utile all’individuazione e al raggiungimento del monumento è presente e ben visibile già a partire dalla zona periferica di Campobasso, ed è continuativa fino al paese. Il raggiungimento del sito per l’utenza automunita è quindi piuttosto agevole. Ludovica Di Tommaso

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L’antica diocesi di Limosano e la media valle del Biferno nella ricostruzione storica del Bozza

di Cinzia Tamburrello Si è svolta il 23 ottobre 2018, presso la sala consiliare del comune di Campobasso la presentazione del libro “Processus super archiepiscopatu Beneventano”a cura del prof. Francesco Bozza. A curarne la presentazione il prof. Gianfranco De Benedittis archeologo molisano, noto per i suoi studi di storia ed archeologia pubblicati nella rivista  “Samnitium”,  edita anche in rete nel sito www.samnitium.com. La storia come recupero dell’identità e la religione come chiave di lettura del Molise, sono i temi di apertura della presentazione, con riferimento al dipinto di Scarano che ritraendo una Via Crucis, è  particolarmente rappresentativo dello spirito e dell’anima molisana. “La storia non è una favola” continua nel suo accattivante discorso il De Benedittis, “ma abbiamo bisogno di dati per guardare al futuro”, lasciando intravvedere possibilità di sviluppo anche economico per il Molise a partire dalla cultura. Entrando in medias res il De Benedittis accenna alla trascrizione del Bozza degli atti di un processo per il riconoscimento del titolo di diocesi a Limosano, in una fase storica in cui anche Ferentino avanza la stessa richiesta. Questo dunque l’antefatto del processo che nel testo, attraverso la trascrizione dal beneventano in latino e in italiano, riporta le deposizioni dei testimoni; persone che nella loro semplicità offrono la verità immediata dei fatti. Da questo punto di vista il libro del Bozza restituisce alla storiografia uno spaccato della situazione geo-storica, viaria, economica, sociale e culturale oltre che religiosa della media valle del Biferno nell’alto medio evo. Così in termini di territorialità si ha la documentazione dei paesi facenti parte della diocesi di Limosano, come Sant’Angelo Limosano, San Biase, Petrella ecc, in termini di compagine sociale si individuano, attraverso le professionalità dei testimoni, le arti e i mestieri più diffusi; medici, avvocati, artigiani, giudici. Altro dato interessante è la realtà viaria che si snodava in un’ impressionante triangolazione viaria articolata con taverne, luoghi d’incontro ecc. Soprattutto trova conferma il ruolo esercitato dal tratturo Celano Foggia asse che unificava la diocesi e la rendeva meta e luogo di pellegrinaggio. Altro interessante dato è l’aspetto “politico” secondo il quale a Limosano da circa 30 anni ci si riuniva in chiesa per parlare e dirimere la questione “diocesi”, mentre a Ferentino  le consultazioni duravano  da 7 anni. Nel suo intervento il prof. Bozza  oltre a ricostruire la cronistoria del suo volume dalla citazione del Kher alla sua ricerca su documenti dell’archivio vaticano, cita le simpatiche ed amicali controversie con De Benedittis sul toponimo Casca Pera e Castra Petra, più comodo, quest’ultimo alla ricostruzione storica di Petrella , ma smentito dalla pervicacia del Bozza che ha dimostrato negli anni, l’esistenza del sito ormai estinto denominato Casca Pera. Altro aspetto ampiamente documentato è la presenza di pratiche liturgiche grecaniche le cui tracce sono ben visibili nei paramenti, nella liturgia, nei modi di raffigurare “more greco” e documentabili fino al 1724 all’epoca del cardinale Orsini. Il vescovo mons. Giancarlo Bregantini ribadisce il ruolo strategico della diocesi nata da un bisogno di prossimità rispetto alla diocesi di Benevento , con esigenze di controllo sulla vallata in un paesaggio bellissimo connotato da pietre che riflettono i colori del sole nelle varie ore del giorno. Il vescovo si sofferma a decantare al di là dei tratti paesaggistici, anche la bellezza dei monumenti come la chiesa di Santa Maria che custodisce perfino un sepolcreto dei vescovi, la chiesa di S. Francesco e di Santo Stefano. Infine in maniera ancora più poetica, il vescovo ripercorre il cammino di Celestino V che da S. Angelo a Limosano a Faifoli ha incontrato gli eremi e si è formato all’ombra di questa spiritualità. Dalle parole del vescovo la necessità di fare  storia in maniera approfondita e documentata per riscoprire l’identità e l’appartenenza al territorio, ma di curare anche il recupero dei manufatti e l’accessibilità dei luoghi , come ci si sta impegnando a fare per Limosano eretta nel 2018 dal Santo Padre a diocesi titolare, ma non ancora restituita alla fruibilità e all’antica bellezza.

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