San Giorgio Martire onlus

Nome dell'autore: Mariateresa Di Lallo

Religious ROAD 2026

RELIGIOUS R.O.A.D.: a Petrella Tifernina , successo per l’incontro locale sul dialogo interreligioso nel Sud Adriatico

Lunedì 3 agosto 2026 si è tenuto a Petrella Tifernina, presso la Chiesa San Giorgio martire, l’incontro locale del progetto europeo RELIGIOUS R.O.A.D. – Religious identities inteRacting in sOuth ADriatic, finanziato dal Programma Interreg IPA South Adriatic 2021–2027, per promuovere il dialogo interreligioso, la coesione sociale e la riconciliazione nell’area del Sud Adriatico. L’evento è organizzato nell’ambito del progetto RELIGIOUS R.O.A.D., cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il Programma Interreg IPA South Adriatic. La giornata di Petrella Tifernina ha una study visit alla Chiesa di San Giorgio Martire e una tavola rotonda dedicata ai temi dell’interreligiosità, dell’interculturalità e dell’inclusione, insieme alla presentazione di approfondimenti tematici sull’accessibilità cognitiva. Tema centrale il dialogo interreligioso, con al centro le nuove generazioni per privilegiare i valori della tolleranza, del pluralismo e della persona umana, attraverso anche le accessibilità cognitive. Ha aperto i lavori della giornata Mario Ialenti, Direttore della Pastorale del Turismo e dello Sport della Diocesi Campobasso-Bojano: Il cammino religioso ha tra gli obiettivi portare al dialogo interreligioso diverse etnie, per sviluppare l’ abbattimento di barriere e puntare su condivisione e collaborazione, proiettando nel futuro diverse proposte, non solo socio culturali ma anche politiche. Protagonisti di questo dialogo e di questo progetto saranno i giovani. Intervento di saluto da parte del sindaco di Petrella Tifernina Alessandro Amoroso: un tema a cui prestare attenzione è la coesione sociale, ossia  la forza con cui una comunità resta unita riducendo le disuguaglianze, basandosi su fiducia reciproca, valori condivisi e senso di appartenenza. Quindi tutte le fasce d’età devono essere attenzionate”. Intervento di Virginio Marinelli, Presidente della Associazione San Giorgio martire ETS,promotrice dell’evento e partner italiano ufficiale del Progetto Religoius Road che ha relazionato in merito a temi di accessibilità cognitive, di valorizzazione del territorio attraverso la bellezza dell’arte. Intervento di padre Padre Filippo Carlomagno SJ, gesuita, artista e teologo che lavora a stretto contatto con Padre Jean-Paul Hernandez SJ . Interessante l’intervento che pone l’accento sul binomio Fede e Arte come uno dei canali più potenti per il dialogo interreligioso ed ecumenico. L’arte viene intesa non come mero decoro, ma come “spazio di frontiera” e linguaggio universale capace di superare le barriere dottrinali. Ha chiuso l’incontro una Tavola rotonda che ha visto mettere in campo dai relatori diverse tematiche incentrate sulla necessità che il dialogo interreligioso diventi uno strumento che anticipa e sostiene la convivenza sociale nelle città, ma anche nei piccoli borghi. Bisogna ripartire dai giovani che hanno una visione più aperta, ma sanno anche dialogare con chi arriva da territori e culture diverse. RELIGIOUS R.O.A.D. – Religious identities inteRacting in sOuth ADriatic è un progetto Interreg VI-A IPA South Adriatic (Italia–Albania–Montenegro), Priorità 4 – A more social South Adriatic programme area, Obiettivo Specifico 4.2 – Enhancing the role of culture and sustainable tourism in economic development, social inclusion and social innovation, pensato per innovare e rafforzare il dialogo interreligioso nell’area del Sud Adriatico. Project partners Lead partner 1: Ministero del Welfare Sociale, della Famiglia e della Demografia (ME)Partner 2: Istituto per la Migrazione, lo Sviluppo e l’Integrazione (AL)Partner 3: CDQ ITALIA FORMAZIONE (IT)Partner 4: SAN GIORGIO MARTIRE Organizzazione di Volontariato Ente del TerzoSettore (IT) Budget totale del progetto: € 805.630,50Programma: Interreg VI-A IPA South Adriatic (Italia–Albania–Montenegro)Durata del progetto: 24 mesi #Interreg #SouthAdriatic or #EUfunded / #CoFundedByEU.

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Religious R.O.A.D. – A local event in Molise to explore religiousheritage as a pathway for dialogue, social innovation andcooperation

Can small villages in rural Molise transform cultural heritage into a driver of social inclusion,intercultural dialogue and cross-border cooperation between Italy, Albania and Montenegro? Theanswer is yes! On 3 August 2026, Associazione San Giorgio Martire ETS, project partner of the RELIGIOUSR.O.A.D. – Religious Identities inteRacting in sOuth ADriatic project, will organise a local eventoffering participants a unique cultural journey through three significant religious heritage sites inMolise. The event will explore how religious and cultural sites can become spaces for accessibility,inclusion and intercultural exchange.The programme will begin in Campolieto with the presentation of the project “Romanic@mente inCammino” and a first study tour of local places of interest. Associazione San Giorgio Martire ETSwill present this recognised religious route dedicated to the enhancement of MolisianRomanesque heritage, launched by the Archdiocese of Campobasso-Bojano to mark the 2025Jubilee. The route connects churches, hermitages and small abbeys in the Campobasso areathrough a scenic cultural and spiritual itinerary.A comprehensive digital heritage platform collects 3D scans, immersive virtual tours and adedicated app, making the area’s cultural and religious heritage more widely accessible to visitors,researchers and local communities alike.The journey will continue in Matrice, where participants will visit the remarkable Church of SantaMaria della Strada, one of the most important examples of medieval religious architecture in theregion. After a light lunch, the event will move to Petrella Tifernina for a study tour of themonumental Church of San Giorgio Martire, a landmark of Molisian Romanesque architecture anda symbol of the region’s layered cultural history.The day will conclude with a roundtable discussion on interreligious dialogue, interculturalexchange and inclusion, followed by moments of conviviality and networking among participants.Despite their small size, these villages in rural Molise have preserved their heritage andtransformed it into a catalyst for social inclusion, social innovation and sustainable development. Through these initiatives, local cultural assets create connections that extend well beyond theboundaries of rural communities and strengthen cooperation across the South Adriatic area. COPY FOR SOCIAL MEDIA ��️ Can small villages transform cultural heritage into a driver of inclusion, intercultural dialogue ancooperation across the South Adriatic?The answer is yes.

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RELIGIOUS R.O.A.D.: a Petrella Tifernina l’incontro locale sul dialogo interreligioso nel Sud Adriatico

Lunedì 3 agosto 2026 si terrà a Petrella Tifernina, presso la Chiesa San Giorgio martire, a partire dalle ore 16.00, l’incontro locale del progetto europeo RELIGIOUS R.O.A.D. – Religious identities inteRacting in sOuth ADriatic, finanziato dal Programma Interreg IPA South Adriatic 2021–2027, per promuovere il dialogo interreligioso, la coesione sociale e la riconciliazione nell’area del Sud Adriatico. L’evento è organizzato nell’ambito del progetto RELIGIOUS R.O.A.D., cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il Programma Interreg IPA South Adriatic. Il progetto nasce dalla necessità, sempre più urgente in un contesto multiculturale, di contrastare narrazioni stereotipate e tensioni legate alla diversificazione religiosa, favorendo invece il confronto tra organizzazioni della società civile, comunità religiose e mondo accademico. A questo scopo, il progetto sta sviluppando un modello congiunto di dialogo interreligioso centrato sui giovani, l’Adriatic Youth-Centered Interfaith Dialogue Model, da adottare in diversi territori.La giornata di Petrella Tifernina prevede una study visit alla Chiesa di San Giorgio Martire e una tavola rotonda dedicata ai temi dell’interreligiosità, dell’interculturalità e dell’inclusione, insieme alla presentazione di approfondimenti tematici sull’accessibilità cognitiva. L’Associazione San Giorgio Martire ETS, promotrice dell’evento, partecipa al progetto come partner italiano ufficiale, curando le attività culturali, formative e di disseminazione in Italia e supportando la valorizzazione del patrimonio religioso come strumento di inclusione sociale, forte dell’esperienza maturata in progetti di digitalizzazione culturale finanziati dal PNRR e in itinerari religiosi riconosciuti dal Ministero del Turismo. RELIGIOUS R.O.A.D. – Religious identities inteRacting in sOuth ADriatic è un progetto Interreg VI-A IPA South Adriatic (Italia–Albania–Montenegro), Priorità 4 – A more social South Adriatic programme area, Obiettivo Specifico 4.2 – Enhancing the role of culture and sustainable tourism in economic development, social inclusion and social innovation, pensato per innovare e rafforzare il dialogo interreligioso nell’area del Sud Adriatico. Project partnersLead partner 1: Ministero del Welfare Sociale, della Famiglia e della Demografia (ME)Partner 2: Istituto per la Migrazione, lo Sviluppo e l’Integrazione (AL)Partner 3: CDQ ITALIA FORMAZIONE (IT)Partner 4: SAN GIORGIO MARTIRE Organizzazione di Volontariato Ente del TerzoSettore (IT) Budget totale del progetto: € 805.630,50Programma: Interreg VI-A IPA South Adriatic (Italia–Albania–Montenegro)Durata del progetto: 24 mesi #Interreg #SouthAdriatic or #EUfunded / #CoFundedByEU.

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RELIGIOUS R.O.A.D. – progetto pensato per innovare e rafforzare il dialogo interreligioso nell’area del Sud Adriatico

RELIGIOUS R.O.A.D. – Religious identities inteRacting in sOuth ADriatic è un progetto Interreg VI-A IPA South Adriatic (Italia–Albania–Montenegro), Priorità 4 – A more social South Adriatic programme area, Obiettivo Specifico 4.2 – Enhancing the role of culture and sustainable tourism in economic development, social inclusion and social innovation, pensato per innovare e rafforzare il dialogo interreligioso nell’area del Sud Adriatico L’obiettivo generale del progetto è sviluppare e sperimentare un modello congiunto di dialogo interreligioso positivo, capace di promuovere la coesione sociale e la riconciliazione.Favorendo la cooperazione tra organizzazioni della società civile, comunità religiose e mondo accademico, il progetto mira a creare uno spazio sicuro di confronto, coinvolgere attivamente i giovani e ridurre tensioni e polarizzazione, in piena coerenza con le priorità europee in materia di inclusione e innovazione sociale. Uno degli elementi di maggiore valore aggiunto del progetto è il rafforzamento delle competenze metodologiche degli operatori giovanili e sociali, chiamati a trasformare i luoghi di aggregazione frequentati da giovani di culture diverse – associazioni, centri sociali e ricreativi – in spazi di dialogo interreligioso positivo. Questo approccio riconosce il forte legame tra scambio culturale, dimensione religiosa e partecipazione giovanile, aprendo nuove prospettive per la costruzione di narrazioni alternative alle ideologie radicali. Il progetto adatta e trasferisce pratiche efficaci tra Italia, Albania e Montenegro, costruendo una solida rete di cooperazione tra organizzazioni della società civile, comunità religiose, mondo accademico e altri stakeholder. Questo scambio transnazionale favorisce lo sviluppo di soluzioni condivise, tra cui una strategia e un piano d’azione comuni destinati all’adozione da parte di almeno sei organizzazioni, rafforzando le capacità degli attori coinvolti e promuovendo una visione del dialogo interreligioso come responsabilità collettiva. Promuovendo nuove idee, incoraggiando la partecipazione culturale dei giovani e rafforzando il legame tra comunità e territorio, l’iniziativa contribuisce ad aiutare le comunità del Sud Adriatico ad affrontare la diversità religiosa in modo più aperto, inclusivo e collaborativo. Project partnersLead partner 1: Ministero del Welfare Sociale, della Famiglia e della Demografia (ME)Partner 2: Istituto per la Migrazione, lo Sviluppo e l’Integrazione (AL)Partner 3: CDQ ITALIA FORMAZIONE (IT)Partner 4: SAN GIORGIO MARTIRE Organizzazione di Volontariato Ente del TerzoSettore (IT) Budget totale del progetto: € 805.630,50Programma: Interreg VI-A IPA South Adriatic (Italia–Albania–Montenegro)Durata del progetto: 24 mesi AGGIORAMENTI

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UNO SPAZIO PERFETTO

di Mario Ziccardi La chiesa di San Giorgio Martire a Petrella Tifernina non smette di sorprendere, rivelando continuamente nuovi aspetti e segreti celati nel suo antico splendore (f. 1). Tra i numerosi misteri che custodisce, uno dei più affascinanti concerne la progettazione e la creazione di uno spazio originariamente destinato a uno dei riti più significativi della religione cristiana: il battesimo. Un angolo di culto che testimonia la profondità spirituale e il legame tra fede e simbologia, capace ancora oggi di affascinare l’osservatore che ne coglie il significato, ora nascosto dietro quello che oggi appare come uno spazio vuoto.Fino ai primi anni ’80, il fonte battesimale (f. 2) si trovava all’ingresso della chiesa, all’inizio della navata sinistra ed è in sostanza il punto d’inizio della vita per ogni cristiano.Questo luogo può essere interpretato come uno spazio chiuso e definito, delimitato da elementi sia fisici sia simbolici (f. 3). Osservandolo, si notano i seguenti elementi che ne definiscono i confini ideali: a sinistra è delimitato dalle due pareti perimetrali della chiesa; l’angolo superiore sinistro è segnato dal capitello con il leone di San Marco rivolto verso la parete di fondo (f. 4); nell’angolo inferiore destro si trova una colonna ottagonale (f. 5) e, infine, l’angolo superiore destro è caratterizzato dalla presenza del labirinto, (f. 6) simbolo del percorso della vita cristiana sulla terra. La sinistraIl concetto di destra e sinistra non è un’esclusiva della nostra cultura occidentale o del cristianesimo, ma rappresenta un dualismo molto antico, che affonda le radici fin dagli albori dell’esistenza umana ed è, probabilmente, insito nella natura stessa dell’uomo.Nelle culture ancestrali, la distinzione tra destra e sinistra derivava da una percezione diffusa ma ritenuta inspiegabile e misteriosa. Non avendo a disposizione studi antropologici o neurologici, l’uomo cercò di dare un senso a questa percezione ricorrendo alla superstizione e soprattutto al sacro, spesso intrecciando queste due sfere. Questa dicotomia, interpretata in chiave sacra, finì per permeare quasi tutti gli aspetti della vita, condizionandone le scelte. Le associazioni fondamentali si cristallizzarono nel seguente binomio: Destra = positivo, bene; Sinistra = negativo, male. Questo simbolismo intimamente legato alla sfera del divino, non poteva che trovare eco nella religione ebraica e, di conseguenza, in quella cristiana, che offrirono interpretazioni analoghe del significato di destra e sinistra. Focalizzandoci sulla prospettiva cristiana, nel Nuovo Testamento si rintraccia questa dicotomia. In particolare, è nel Vangelo di Matteo che si trovano due passi significativi, probabilmente all’interno dello stesso brano, dove la distinzione tra destra e sinistra assume una chiara valenza, soprattutto in senso escatologico.Nel racconto del Giudizio Finale, infatti, trovarsi alla destra o alla sinistra del Giudice Divino segna la netta divisione tra coloro che sono destinati al Paradiso e coloro che sono destinati alla dannazione: 32 Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, 33e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. (Mt 25, 32-33). 41 Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli” (Mt 25, 41). Il concetto di “destra”, al contrario, è più frequente nei Vangeli, dove assume costantemente unaconnotazione positiva, di rilievo e prestigio. Nel Nuovo Testamento, il termine “destra” ricorre più di venti volte. Di seguito sono riportati quattro esempi, uno per ciascun Evangelista: 34 Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: «Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, (Mt 25, 34) 19 Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. (Mc 16, 19) 69“… ma d’ora in poi il Figlio dell’uomo siederà alla destra della potenza di Dio”. (Lc 22, 69) 6 Allora egli disse loro: “Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete”. La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. (Gv 21, 6). Nel racconto della Crocifissione, invece, i Vangeli non forniscono una chiara differenziazione simbolica tra i due lati. I testi evangelici si limitano a riportare che due malfattori furono crocifissi insieme a Gesù, uno alla sua destra e uno alla sua sinistra. Sebbene Luca sia l’unico evangelista a menzionare l’episodio del cosiddetto “buon ladrone”, non ne specifica la posizione.È stata l’arte, successivamente, a colmare questa lacuna: la tradizione identifica il buon ladrone con San Dismas e lo colloca sistematicamente alla destra di Gesù, confermando così l’atavico simbolismo associato alla destra.Tracce di questa antica dicotomia tra destra e sinistra permangono sottilmente nella nostra cultura e nel linguaggio quotidiano, come testimonia l’aggettivo “sinistro”, usato per descrivere ciò che è negativo, malvagio o minaccioso. Il numero otto e il battesimoFin dall’antichità, il numero non è stato considerato solo un semplice segno grafico utile ai calcolimatematici, ma anche un mezzo per esprimere significati magici ed esoterici, tanto che ogni ambitoculturale ne ha sviluppato interpretazioni proprie.Nel cristianesimo, il significato escatologico di molti numeri viene ripreso ed ereditato dalla culturaebraica, che già associava a ciascun numero un determinato significato. Nel percorso qui intrapreso, si farà principalmente riferimento ai numeri presenti nel Nuovo Testamento.Alcuni numeri evocano immediatamente nella mente concetti o immagini specifiche, diventando così ben più che semplici segni grafici. Tra questi, uno dei più riconoscibili e rappresentativi è il numero 3, simbolo di perfezione in quanto numero della Trinità. Inoltre, in molti punti del Nuovo Testamento si fa riferimento alla Resurrezione di Gesù Cristo avvenuta “il terzo giorno”. Tra i tanti passi pertinenti, viene qui considerato quello la cui scena è raffigurata nella lunetta sul portale della chiesa di San Giorgio Martire: 40 Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell’uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra. (Mt 12, 40) Il numero 6 rappresenta ciò che non è stato perfettamente portato alla completezza, rappresenta lacreazione dell’uomo con la sua imperfezione. Il 7 è un numero particolare e,

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Associazione San Giorgio Martire: al via la campagna tesseramento 2025

Siamo custodi di un patrimonio artistico e storico e  attraverso iniziative  ne favoriscono la conoscenza, l’accessibilità, e la fruizione. E’ necessario avere la consapevolezza di essere parte della bellezza dei nostri borghi, e di poterne essere “ambasciatori”. Abbiamo avviato un percorso di inclusività, e nel futuro ci proiettiamo verso una progettualità di accessibilità, verso la divulgazione  della “bellezza per tutti”.  Far parte del progetto della Associazione San Giorgio martire onlus vuol dire essere i primi fautori della ricchezza del nostro patrimonio artistico  e culturale,  essere testimoni di bellezza e  condividerne la conoscenza. Scegli di far parte della nostra Associazione,  che valorizza il territorio attraverso l’arte, la cultura e la partecipazione attiva. Scegli di diventare protagonista di un progetto in crescita, culturale e sociale, attraverso proposte, eventi e formazione. Prende il via la campagna per le nuove adesioni ed i rinnovi dell’iscrizione per l’anno 2025 dell’Associazione  Sangiorgiomartire Onlus. Da subito fino al  30 aprile è possibile rinnovare la propria adesione per il nuovo anno sociale 2025 e per iscriversi come Nuovo Socio. La quota annuale 2025 è pari a: € 20,00  Per il rinnovo è disponibile la seguente modalità: Bonifico su Conto Corrente postale 2530728 iban: IT71 D0760103 8000 0000 2530728. Inserire sempre la seguente causale: Quota sociale 2025 “Nome e Cognome”.  Per una nuova iscrizione si può scaricare il modulo, compilarlo e restituirlo al Presidente o componente del CdA della Associazione. Il rinnovo e le nuove adesioni contribuiranno a dare forza e rappresentatività alla  associazione e ci consentiranno di portare avanti i nostri progetti culturali, sociali e di fruibilità per tutti.  Unisciti a noi per un 2025 ricco di cultura, valorizzazione, accoglienza e tante nuove opportunità. Scarica il Modulo

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